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Ansia, panico e stress
Quando il corpo suona l'allarme e non c'è nessun pericolo
Ti riconosci?
- Il cuore accelera all'improvviso e ti sembra di non riuscire a respirare
- Eviti luoghi, mezzi o situazioni per paura di stare male
- La mente anticipa disastri che non sono ancora successi
- Ti addormenti tardi e ti svegli già stanco, con la tensione nelle spalle
L'ansia non è un difetto di carattere: è un sistema di allarme antichissimo che, in certi periodi, si tara troppo basso e comincia a scattare anche quando non serve. Il corpo si prepara a fuggire da un pericolo che non c'è, e la mente si affanna a cercarne uno per dare un senso a quello che sente.
L'attacco di panico è la punta estrema di questo meccanismo: dura pochi minuti ma lascia la paura che possa tornare, e quella paura da sola basta a restringere la vita. Si smette di prendere l'autostrada, si evita l'ascensore, si esce solo accompagnati.
È una delle richieste più frequenti, ed è anche una di quelle che risponde meglio a un lavoro psicologico mirato.
Come lavoro
Nei primi incontri ricostruiamo insieme quando l'ansia si accende, che cosa la mantiene e quali strategie stai già usando: spesso proprio le strategie di sicurezza, come evitare o controllare, sono ciò che la fa crescere.
Accanto al lavoro sui pensieri e sulle situazioni uso strumenti che agiscono sul corpo, perché l'ansia è anche fisica: come istruttrice di training autogeno e mindfulness, insegno tecniche di distensione da praticare fuori dalla stanza. Quando alla base c'è un'esperienza traumatica, il percorso può includere l'EMDR.
Come si svolge il percorso
- 1Un primo colloquio per capire di che ansia si tratta: generalizzata, legata a situazioni precise, conseguenza di un evento.
- 2Obiettivi concreti e verificabili, decisi insieme: riprendere a guidare, dormire, parlare in pubblico, stare da solo.
- 3Strumenti pratici da usare subito, e un lavoro più profondo sulle radici della vulnerabilità all'ansia.
- 4Verifiche periodiche: se qualcosa non si muove, cambiamo strada invece di insistere.
Domande frequenti
Gli attacchi di panico passano da soli?
A volte l'episodio isolato non si ripete. Più spesso, però, resta la paura che torni e comincia l'evitamento: è quello, più del panico in sé, a limitare la vita. Un percorso mirato interrompe il circolo.
Devo prendere farmaci?
Non sono medico e non prescrivo farmaci. In alcune situazioni il supporto farmacologico, prescritto dal medico o dallo psichiatra, affianca utilmente la psicoterapia: in quel caso lavoriamo in raccordo, sempre con il tuo consenso.
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