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Umore, tristezza e depressione

Quando l'energia si spegne e le giornate si somigliano tutte

Ti riconosci?

  • Ti svegli già stanco e la giornata sembra in salita prima di cominciare
  • Le cose che ti piacevano non ti dicono più niente
  • Ti giudichi con una durezza che non useresti mai con un amico
  • Ti isoli, rimandi, e poi ti rimproveri di aver rimandato

La depressione non è tristezza: la tristezza ha un oggetto e passa, la depressione è un abbassamento generale del tono vitale che toglie colore a tutto, comprese le cose che dovrebbero far piacere.

Il tratto più crudele è che si autoalimenta: meno si fa, peggio ci si sente; peggio ci si sente, meno si fa. E la voce interna che accusa — sei debole, gli altri ce la fanno — chiude il cerchio.

Può nascere da un evento preciso, un lutto, una separazione, una perdita di lavoro, oppure comparire senza una causa evidente. In entrambi i casi non è pigrizia e non si supera con la forza di volontà.

Come lavoro

Si comincia da ciò che è possibile: piccole riattivazioni quotidiane, misurate sulle energie reali, che riaprono uno spiraglio. Insieme lavoriamo sui pensieri automatici che sostengono il giudizio su di sé e, quando serve, sulle esperienze passate da cui quel giudizio è nato.

L'esperienza maturata in ambito psichiatrico, all'Università Cattolica e in una struttura residenziale, mi ha insegnato a riconoscere quando la situazione richiede anche una valutazione medica: in quel caso lo dico chiaramente e ti aiuto a orientarti.

Come si svolge il percorso

  • 1Un primo colloquio per capire da quanto dura, come si manifesta e che cosa l'ha preceduta.
  • 2Obiettivi piccoli e raggiungibili, perché ogni successo restituisce un po' di fiducia.
  • 3Il lavoro sul senso di colpa e sull'autocritica, che spesso è la parte più pesante da portare.
  • 4Attenzione ai segnali di allarme e raccordo, se necessario, con il medico curante.

Domande frequenti

Come faccio a sapere se è depressione o un periodo storto?

Contano la durata e l'impatto: se da settimane l'umore è basso quasi ogni giorno, se il sonno, l'appetito e la concentrazione sono cambiati e se fatichi a fare quello che facevi, vale la pena parlarne. Il primo colloquio serve anche a questo.

E se non ho voglia nemmeno di venire?

È un sintomo, non una mancanza di volontà: la mancanza di slancio fa parte del quadro. Per questo i primi obiettivi sono deliberatamente piccoli, e le sedute online esistono anche per le settimane in cui uscire è troppo.